cartolina-01

cartolina-banner

 

shared-link

shared-image

 

 

 

incontro-design-sostenibilità-2013 px890

LAB F-WS

 

sunto workshop2013 01

 

 

guarda il bando di concorso al workshop

 

 

sunto workshop2013 03

 

 banner-parti 01

banner-parti 02

 

dsc 0013a
dsc 0061a
dsc 0063a
dsc 0103a
dsc 0106a
dsc 0107modifa
workshop ecodesign linfa 2013 62
workshop ecodesign linfa 2013 63
workshop ecodesign linfa 2013 64
workshop ecodesign linfa 2013 66
workshop ecodesign linfa 2013 68
workshop ecodesign linfa 2013 70

sunto workshop2013 04

sunto workshop2013 05

sunto workshop2013 06

 

workshop ecodesign linfa 2013 01
workshop ecodesign linfa 2013 05
workshop ecodesign linfa 2013 06
workshop ecodesign linfa 2013 07
workshop ecodesign linfa 2013 08
workshop ecodesign linfa 2013 11
workshop ecodesign linfa 2013 12
workshop ecodesign linfa 2013 13
workshop ecodesign linfa 2013 14
workshop ecodesign linfa 2013 15
workshop ecodesign linfa 2013 16
workshop ecodesign linfa 2013 17
workshop ecodesign linfa 2013 18
workshop ecodesign linfa 2013 19
workshop ecodesign linfa 2013 24
workshop ecodesign linfa 2013 25
workshop ecodesign linfa 2013 26
workshop ecodesign linfa 2013 30
workshop ecodesign linfa 2013 31
workshop ecodesign linfa 2013 32
workshop ecodesign linfa 2013 33
workshop ecodesign linfa 2013 35
workshop ecodesign linfa 2013 36
workshop ecodesign linfa 2013 37
workshop ecodesign linfa 2013 41
workshop ecodesign linfa 2013 42
workshop ecodesign linfa 2013 43
workshop ecodesign linfa 2013 45
workshop ecodesign linfa 2013 47
workshop ecodesign linfa 2013 80
}

 

pasticciotto lecce design

sunto workshop2013 07

 

    <<...>>

 

<<...Tempo di infilare tutto il laboratorio Linfa nel retro di una Skoda ormai troppo vecchia per le nostre bizzarre trasferte e ci siamo.

- Morse?

- Che, il codice?

- Morse, legno, incollare… ao, ma te sei svegliato?

- Scusa, sono in viaggio da ieri, so’ cotto.

- Dicevamo, morse?

- Ci sono, in quantità. Mai partire per il Salento senza una buona scorta di morse.

- Colla?

- Da comprare, a galloni.

- Impregnante naturale?

- Ma quale?

- Quello all’olio d’arancia?

- Porca vacca, non era da bere?!

- Tende?

- Ci sono, ci sono. Cento chili di cotone cerato...>>

<<...Imbocchiamo la Roma-Napoli che sono già le 9:00. All’orizzonte qualche nuvola bassa.

Prima sosta, GPL: area di servizio dalle parti di Cicciano o giù di lì. Dov’è Cicciano? Da qualche parte in Campania meglio non chiedere, soprattutto alla famiglia che si è appena affiancata a noi per fare il pieno di piombo… benzina ovviamente.

Seconda sosta: Benevento. Pausa panino che poi diventa pausa caffè per evidente mancanza di “salato” al banco bar. Quando entro nel locale in penombra e chiedo <<c’è nulla di salato?>>, guardando sconfortato delle brioche del pleistocene, la corpulenta cameriera prima fa una smorfia di dolore poi indica silenziosa dei pacchetti di patatine, anche loro risalenti a qualche epoca preistorica, quando l’uomo si cibava esclusivamente di radici e snack della San Carlo.

Mentre Luigi parla fitto al telefono gli faccio capire a gesti che forse è il caso di cercare un altro posto. A questo punto le brioche, offese, iniziano a bersagliarci con un fitto lancio di granella di zucchero, raffinato...>>

 

<<...Le Manifatture Knos sono un posto fantastico, nel vero senso della parola, a metà tra il miraggio e l’incubo.

Due sono le peculiarità di questo posto della periferie leccese: le dimensioni e la temperatura.

L’unità di misura della prima è il risciò, ossia quanto tempo ci si impiega per circumnavigare l’enorme sala delle Manifatture a bordo di un risciò due posti trafugato da chissà quale località balneare. Questa unità di misura è ovviamente poco affidabile visto che il risciò, come animato da una sua stessa personalità, ci impedisce di mantenere traiettorie lineari a favore invece di imprevisti e repentini cambi di direzione che fanno stridere le gomme e stringere le chiappe. Diciamo che l’andatura zig zag è la vera unità di misura per questo posto enorme, un’ex stabilimento produttivo che conserva ancora enromi macchinari della metà del secolo scorso...>>

<<...Questo 14 luglio sta per chiudersi. I nativi locali del laboratorio Linfa sono tornati alle proprie tane, ancora per 24 ore potranno godersi il comfort di un letto comodo, delle attenzioni della famiglia, della compagnia di una televisione.

Anche noi ci concediamo un po’ di relax, dopo settimane di preparativi estenuanti.

Appena arrivati facciamo una capatina in campagna: con una strana sensazione addosso di assoluto spaesamento mi godo la natura selvaggia dell’entroterra salentino vista da sopra un furnieddhru. L’amico di viaggio annaffia piante e parla col padre. Io per non tradire la mia natura di buon romano guardo dall’alto senza muovere un dito. Poi a casa...>>

 

<<...Oggi ci aspettano all’azienda agricola Piccapane, sulla strada per Cutrofiano. Quest’anno con Linfa abbiamo deciso di dedicarci alla ricerca di piccole sponsorizzazioni “in natura”… facile fraintendere i nostri propositi ma evitiamo di cadere in banali volgarità.

Arrivati da Piccapane c’è ad attenderci già un furgone stracarico di cipolle e patate. Cerchiamo Giuseppe, il nostro contatto, e lo troviamo all’interno di un grandissimo salone che fa un po’ da soggiorno, un po’ da cucina, un po’ da ufficio. Lui è intento a stampare etichette che uno dei ragazzi dell’azienda sta applicando su buste di pasta integrale. L’occhio mi cade subito sui piedi: abbiamo trovato un altro amico Hobbit. Infatti Giuseppe è scalzo e questo mi fa ripensare a quella classica caratteristica salentina di cui abbiamo già parlato, quella dei piedi di pietra.

Raccontiamo a Giuseppe quello che facciamo oramai da 6 anni, come mai il destino ci abbia portato fino a lui, come ci stiamo organizzando con la cucina...>>

<<...>>

sunto workshop2013 08

ecodesign-workshop flyer

 

In collaborazione con:

isiaprimaprint

fond-sviluppo-sostenibile-verdespringcolor

ecotecnica-bandamenhir

knoslecce ambiente01biosteria-piccapaneruotando 01facciamoreteruotando 02

ecodesign2016 upcycling

 


 

 

 

 

 

 

leggio-multi-posizione Regolo Linfa

 

vassoio-quadrangolo 01vassoio-quadrangolo 02vassoio-quadrangolo 03

 

ecodesign credenza-rossa

 

retta-libreria-linfa-ecodesign

 

 

Tutti i progetti che vedi in quest'area sono prototipi funzionali, progettati e realizzati in questi anni, e ora riproducibili dalla nostra falegnameria.

Sfoglia anche l'area dedicata agli altri progetti sul recupero del legno: progetti di formazione e di produzione artigianale

 

c o m e   n a s c e   u n   m o b i l e   i n   l e g n o   r e c u p e r a t o

 

 

Le nostre materie prime sono materie prime-seconde, che però non subiscono trattamenti industriali di elaborazione. Il legno viene recuperato artigianalmente e manualmente da pallet, serramenti, mobili, strutture in legno.

 

Il materiale che il nostro laboratorio assorbe è un rifiuto speciale, che ci viene da diversi nostri contatti che altrimenti dovrebbero avviarlo in discarica. Questo viene stipato nel nostro magazzino fino al momento del disassemblaggio, che avviene ogni qual volta ci serve un volume importante di legno. Ne consegue conseguente una selezione dei pezzi di legno non deteriorati da agenti meccanici, atmosferici, chimici o batterici. Il legno verrà quindi differenziato a seconda delle proprietà che ancora conserva, estetiche e/o meccaniche. Lungo la parete del laboratorio si ordinano per spessori: le assi di legno, i cubotti, i murali, le cantinelle; ciò rende più facile l'operazione di intarsio tra più pezzi di legno.

 

Ci piacerebbe essere in un sistema efficiente che si preoccupa di aiutare (defiscalizzare) chi come noi, o come i nostri collaboratori, si impegnano per togliere materiale dal ciclo dei rifiuti dirottandolo sulla giusta strada del reimpiego. Per ora sono i nostri clienti a pagare per non abbattere nuovi alberi!

 

Per la realizzazione del manufatto si cerca di produrre il minimo degli sfridi, utilizzando tutti gli spezzoni di tavola recuperati. Di solito amiamo farci indirizzare, influenzare, dai pezzi disassemblati di cui disponiamo in magazzino. Questo significa che nella creazione delle finiture, della composizione di texture, dipendiamo dalla disponibilità di pezzi di legno, di dimensioni e spessori ben precise; in questo modo è più facile seguire alla lettera il concetto di recupero e di basso impatto ambientale, non lasciandosi trasportare da scelte essenzialmente estetizzanti. Potrebbe sembrare un sistema poco standardizzato; lo è, e per quanto possa essere casuale, il risultato è sempre straordinario.

 

Una volta saldati l'un l'altro i pezzi di legno, il mobile può subire più trattamenti, che puntano a renderlo più duraturo. Può essere semplicemente ripulito e incerato, ravvivando la sua finitura grezza e scura; in questo caso la superficie del legno conserva l'ossidazione da raggi UV e tutti i colori acquisiti durante l'impiego pregresso.

 

Se si vuole ottenere una finitura più liscia si procede ad un'attenta piallatura e levigatura, che asporta lo strato superficiale delle tavole e riporta in auge le venature del legno.

 

Il legno viene poi impregnato e incerato con vernici biologiche, garantendo l'impermeabilità e allo stesso tempo la traspirazione. Può anche essere trattato con vernici ignifughe e antibatteriche, sempre di origine naturale.

 


 

 

 

{linkr:none}

{linkr:none}

 

oggi 4 Luglio

LA SOGLIA DI 30 PERSONE E' STATA RAGGIUNTA. CI DISPIACE, NON POSSIAMO PIU' ACCETTARE ISCRIZIONI!

VENITECI A TROVARE COMUNQUE!

 

 

 

Queste sono solo alcune delle creazioni del workshop fatto con i ragazzi delle superiori di Colleferro (Roma) nel 2010.

 

Ecco il nuovo evento sul riuso realizzato dallo studio SuperFluo: tra loro, molti dei partecipanti dell'ultima edizione del work-

shop 10,100,1000 Pallet.

Iscrivetevi numerosi a questa nuova opportunità per conoscere, lavorare, divertirsi...... su faccialibro.

 

L’arte e la sostenibilità ambientale si incontrano.

Musica:
- ORCHESTRA FEMMINILE DEL 41° PARALLELO
- Ensemble vocale Voci di Corridoio
- Quartetto di Clarinetti Clusterfour

I musicisti si esibiranno utilizzando le sedute costruite per loro in legno riciclato.

Foto:
Mostra fotografica sul procedimento di recupero e lavorazione del legno – “la seconda vita del pallet”

Esposizioni:
Presentazione di complementi d’arredo costruiti interamente in legno riciclato

Editoria:

Esposizione e vendita di libri usati enche sul tema del green design e della cultura sostenibile

20 DICEMBRE ORE 21.30
FELT MUSIC CLUB
VIA DEGLI AUSONI 84 – ROMA (SAN LORENZO)

INFO LINE: 3886528618 – facebook/arte2o.com – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

INGRESSO GRATUITO

(è necessaria la tessera annuale del FELT MUSIC CLUB, per chi non ne fosse in possesso il costo della tessera è di 5 euro)

 

Questo è il prossimo evento in cui vengono esposti i prototipi degli ultimi workshop 10,100,1000 Pallet. Si potrà toccare con mano se le proposte sono confortevoli o no, nel creare uno spazio di lettura all'aperto. Per arrivare alla masseria, raggiungere Villa Castelli, in provincia di Brindisi, nelle vicinanze di Grottaglie, in Puglia ovviamente, quindi dirigersi verso la "stazione dei Carabinieri". Da lì, seguire le indicazioni per la masseria Sciaiani Piccola. Gli organizzatori ci assicurano comunque che adotteranno una buona e visibile segnaletica.

A presto, accorrete numerosi.

 

 

Il progetto si rivolge agli studenti delle scuole superiori; abbraccia tutte le tematiche ambientali riguardanti l’educazione, la tutela e la progettazione, coinvolgendo in modo diretto i partecipanti nella riqualificazione delle aree verdi comuni. Attraverso gli incontri informativi e poi i workshops pratici i partecipanti acquisiranno tutte le competenze necessarie per conoscere un’area verde e poterla riqualificare, progettando e poi costruendo arredi urbani, usando materiali e tecniche assolutamente rispettosi dell’ambiente.

 

L’obiettivo del progetto è quello di creare una rete informativa che sensibilizzi i ragazzi e la cittadinanza ad un approccio etico verso l’ambiente. Con la corretta divulgazione dei principi fondanti della sostenibilità, si illustra una modalità del vivere in comunione con le risorse energetiche e i materiali che la natura offre.

 

 In un primo momento l’iniziativa prevede una serie di incontri mirati ad informare, sensibilizzare ed educare i giovani studenti che si affacciano al mondo dell’università e del lavoro. In alcuni incontri si approfondirà lo studio dell’ecosistema presente nell’area di studio, individuando le essenze autoctone da preservare come quelle da reinserire, in modo da rivalutare il potenziale paesaggistico della Valle del Sacco. Grazie alla consulenza di esperti del settore, come agronomi e silvicoltori, si avvierà una corretta analisi delle specie da tutelare: saranno rilevate le caratteristiche che rendono ogni pianta necessaria al giusto equilibrio dell’ecosistema. Verranno raccolti elementi atti alla catalogazione delle essenze, quali sementi e caratteri salienti della vegetazione; si procederà poi a rappresentare e descrivere le stesse al fine di fare informazione all’interno dell’area verde. 

 

Analizzando i cicli ambientali, saranno illustrate le diverse tecniche impiegate per ridurre l’impatto antropico. Sarà indagata la fitodepurazione, in qualità di tecnica per depurare le acque non inquinate da sostanze tossiche. Saranno anche studiati gli attuali metodi a basso impatto per filtrare le componenti inquinanti presenti nei corsi d’acqua. Brevi escursus, diretti a sindacare il mondo dell’innovazione tecnologica, permetteranno di spiegare le differenze tra mezzi che sfruttano energie rinnovabili (pannelli solari fotovoltaici e termici, sonde geotermiche, pale eoliche) e quelli oggi più largamente diffusi, complici dell’attuale allerta climatico. Verrà aperto un dibattito sui pregi e i difetti dei nuovi metodi di produzione energetica: quale impatto sull’ambiente? Esperti nella ricerca di nuove ipotesi abitative a basso impatto interverranno nelle lezioni teoriche con piccole dimostrazioni pratiche.

 

Attraverso la visita guidata all’interno della “Casa Eco-logica”, la mostra itinerante più grande e completa in Europa sugli stili di vita sostenibili, allestita temporaneamente all’interno di uno spazio verde, si forniranno i presupposti che permettono agli studenti di intraprendere piccole azioni di buona prassi. L’intera struttura della mostra, è dotata di sistemi energetici e idrici funzionanti, alimentati da energie rinnovabili e soluzioni per il risparmio energetico. Tutta la cittadinanza potrà accedervi, ricevere consulenze gratuite direttamente dal personale specializzato dell'associazione Paea.

 

Compresi i complessi fattori che permettono di ridurre l'impatto antropico sull'ambiente, si procederà alla fase più sperimentale e pratica. Un'esperienza interesserà la creazione di oggetti attraverso l’impiego di materiali di scarto; con la comprensione del LCA (Life cycle assestment), ossia l’analisi del ciclo dei prodotti, verrà chiarita l’estrema differenza tra l’upcycling e il down cycling.

 

Lo studio avrà come obiettivo la rivalutazione di un materiale di scarto come il pallet, ossia la pedana in legno utilizzata per il carico-scarico delle merci, arrivata alla fine del suo ciclo d’uso.

 

Successivamente gli studenti verranno coinvolti in un vero e proprio laboratorio di progettazione e realizzazione di opere di arredo urbano, che avranno la funzione di riqualificare o l’area della Valle del Sacco o quella nel centro cittadino (giardino comunale in via Santa Barbara, a Colleferro).

 

Grazie alle competenze dei designer e dei tutor che collaborano all’iniziativa, i ragazzi dovranno analizzare il luogo d’intervento, evidenziandone le problematiche su cui intervenire, comprendendo in questo modo l’arredo adatto a riqualificare le aree. E’ ipotizzabile che l’intervento si svolga nell’area verde attorno alla sede dell’Istituto di provenienza dei ragazzi.

 

 

Alla luce delle problematiche evidenziate, gli studenti proporranno, con schizzi, disegni, modelli in scala (che saranno materiale utile all’esposizione finale) le loro idee progettuali di arredamento urbano. I designer e i tutor stimoleranno, in questa fase, il pensiero creativo dei giovani, proponendo esempi di arredo urbano già esistenti, spunti progettuali provenienti da ambiti trasversali. Guideranno inoltre gli studenti nell’apprendimento delle tecniche di lavorazione del legno, dai trattamenti di finitura da effettuare allo studio dell’estetica; in questo modo, partendo da un’idea iniziale, si giungerà ad un disegno finale pronto per la fase di realizzazione.

 

Trasferendo sul piano pratico le teorie e le nozioni precedentemente acquisite, i partecipanti dovranno rivalutare il pallet grezzo per produrre l’arredo progettato.

 

 

Gestione del progetto

 

Saranno affrontate tematiche riguardanti la rivalutazione paesaggistica, con lezioni che mirano a far maturare nei ragazzi un approccio più consapevole nei confronti della natura. Esperti dei settori specifici affiancheranno giovani tutor, capaci di entrare in stretto contatto con i ragazzi. Approfondendo lo studio della flora autoctona si espliciteranno le potenzialità che questa può avere sotto il profilo socio-economico.

 

Conclusa la prima fase, di tipo prettamente teorico, si metteranno in pratica le nozioni  apprese. Con il supporto di agronomi ed illustratori verranno realizzate esercitazioni che puntano a catalogare le essenze studiate, con l’obbiettivo di divulgare ai fruitori del parco il profondo interesse dell'area. Attraverso un workshop gli studenti, supervisionati da designer professionisti ed esperti in progettazione ecosostenibile, studieranno i materiali con i quali realizzare arredi per le aree verdi da riqualificare (panchine, fioriere, giochi, luoghi d'aggregazione, postazioni wi-fi, ecc); inoltre i partecipanti saranno guidati nella bonifica dell’area, riorganizzando gli spazi e piantando specie vegetali caratteristiche del territorio. Esercitazioni progettuali porteranno ad avere le idee chiare sul da farsi.

 

La terza fase coinvolgerà operativamente gli studenti nella realizzazione delle opere progettate. Per la realizzazione dei lavori, abili artigiani guideranno i giovani studenti nelle varie fasi della lavorazione (disassemblaggio, carteggiatura, taglio, piallatura, etc) aiutandoli nell’uso degli elettroutensili necessari.

 

Tutti gli oggetti avranno certificazione FSC, ossia prodotti con legno di risulta, recuperato da pallet arrivati a fine ciclo d’impiego, anch’essi certificati come prodotti non provenienti da foreste vergini. La produzione avverrà nel rispetto delle vigenti normative sul lavoro.

 

L’assemblaggio dei pezzi sarà realizzato con colle che non contengono formaldeide né altre sostanze nocive. I trattamenti di finitura verranno operati con vernici colorate e cere protettive di sola origine biologica.

 

Sarà allestito un piccolo laboratorio artigianale all’interno di un’area verde, dove i ragazzi useranno gli utensili a disposizione sotto gli occhi dei cittadini interessati all’iniziativa. Parallelamente al laboratorio, una piccola esposizione con prototipi e fotografie illustrerà ai partecipanti e ai visitatori precedenti esperienze, intraprese da ragazzi, sul riuso dei materiali. Completati i nuovi prototipi, questi verranno esposti e inaugurati per la fruizione.

 

Verrà organizzato un evento finale, che presenterà alla cittadinanza tutta il progetto svolto. Si organizzerà una mostra fotografica e dei pannelli realizzati con i materiali raccolti lungo l’esperienza. L'ultimo mese, di settembre, sarà dedicato alla divulgazione del lavoro svolto, con l'intento di trovare una continuità, indispensabile per permettere alla cultura formatasi di radicare nel tessuto locale. Coinvolgendo altri giovani, come gli studenti delle nuove classi scolastiche, si tenterà di riproporre il progetto, con una gestione il più possibile localizzata e magari con un organico costituito, in buona parte, da ragazzi neo-formati.

 

 

 

Risultati attesi

 

 

Informazione sulla tutela ambientale: sensibilizzazione alle tematiche ambientali, con una particolare attenzione al riassesto di una piccola area eco-sistemica e alla diffusione delle nuove strategie di progettazione ecosostenibile.

 

Formazione: i ragazzi coinvolti assimileranno la pratica del riuso dei materiali, impareranno l'iter progettuale di un arredo urbano e a lavorare il legno, nelle sue diverse fasi di assemblaggio e finitura. Fornendo uno sguardo ampio sui futuribili lavori per uno sviluppo altro, si offre un utile mezzo per l'orientamento post-scolastico, professionale e/o universitario.

 

Costruzione di una rete di conoscenze fra i ragazzi partecipanti al progetto e coloro che vi si sono relazionati, combattendo il vandalismo e l’indifferenza nei confronti del “bene comune”.

 

Riqualificazione delle aree pubbliche: produzione di un arredo ecocompatibile che valorizzi gli spazi verdi e che avvicini il cittadino alla fruizione dello stesso. I giovani partecipanti saranno direttamente coinvolti nella riqualificazione dell’area.

 

 

Sono in vendita ad un prezzo vantaggioso le due tipologie di teca utilizzate nell'ultima mostra realizzata a Fano, provincia di Pesaro-Urbino. Queste sono estremamente adatte ad esporre oggettistica di particolare valore. Sono interamente realizzate in legno massello ed hanno la parte espositiva in plexiglass antiurto/anti-raggi UV.

I due modelli si differenziano pressochè per la loro lunghezza, mantenendo invariata l'altezza di 80 cm da terra. Possono essere sistemati sia a battuta con le mura del locale che addossati l'uno all'altro; creano un'area molto elegante con cui arricchire il proprio locale e con i quali mettere in luce gli oggetti in esposizione o in vendita.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

 

La teca più lunga misura 688x1880xh800 mm.

L'area trasparente in plexiglass, corrispondente al piano di esposizione posto nel cassettino appena sotto,  misura 400x1680 mm.

Sono disponibili n°4 teche a 900€ cad.

 

La teca più corta misura 870x1100xh800 mm.

Dispone di un'area-luce dove dislocare gli oggetti esposti di 560x900 mm.

Sono disponibili n°2 teche a 500€ cad.

 

 

I prototipi non sono più in vendita. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. per chiedere il tuo modello preferito o un preventivo.

Qui sotto i prezzi orientativi dei mobili prodotti artigianalmente da noi; puoi ovviamente decidere tu che tipo di finitura superficiale ti piace.

 Wassilyj: 1500     Totem: 500     Versus: 700     7 e mezzo: 1000     Chaselounge: 600

 

Falena è la lampada interamente creata in cartone pasta legno, disponibile in quattro colorazioni: verde, giallo, rosso e viola. Produce un'illuminazione d'ambiente capace di trasferire l'intricata maglia di intagli che sensibilizza la sua sfaccettata superficie. Si rifà alla ricerca sulla tassellatura del piano di Esher e allo stile Mudejar della Spagna moresca.

Ideale per illuminare camerette per bambini, spazi condivisi, angoli di riflessione, la sua luce calda diffonde un'atmosfera surreale ma allo stesso tempo familiare. Certificata secondo la vigente normativa europea, risponde alle attuali esigenze d'arredo interno con un prodotto a basso impatto ambientale.

 

Questo sito utilizza cookie. Continuando a naviagare, si accettano i termini.