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Due linee per comunicare l'importanza, la vicinanza, l'estrema utilità dell'ente garante dei prodotti di consumo ecologici. Contrapporre quello che potrebbe essere considerato prodotto ecologico, si scarsa qualità, di pessime prestazioni, con quello che è invece il vero prodotto a basso impatto ambientale. Impiegare un luogo comune, una frase nota, per sentirsi vicini ai prodotti che ci offrono un futuro più sostenibile, nel lavoro, nella ricerca, sul mercato di domani.

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In occasione dell'esposizione dell'abito restaurato del Signore di Fano, si è elaborata l'immagine coordinata e la campagna di comunicazione di tutti gli eventi organizzati dal museo. Dopo un'approfondita conoscenza del personaggio, si è scelto di attribuire importanza alla riesumazione del corpo, e quindi ad un simbolico ritorno in auge del condottiero, della sua storia, racchiusa nel suo abito di corte, indossato al momento della sepoltura. Redire (tornare in latino) vuole suscitare attesa, per un reperto dall'importanza estrema. Tutto l'impianto grafico gira quindi attorno alla luce emanata dal Farsetto, che squarcia l'oscurità di quasi sei secoli in cui il corpo ha riposato nel suo sarcofago. Caratteri lapidari, immagini fotografiche dai colori porpora e oro, disegni realizzati ad hoc che facilitano líimmersione del visitatore nell'atmosfera rinascimentale.

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Per l'immagine di un nuovo canale mediatico di informazione si è scelta una chiave che rappresenti il concetto di "scoperchiare il vaso di Pandora, nel quale è nascosta la verità degli eventi". Quale miglior utensile se non un apriscatole per armare il cittadino alla scoperta della verità, nascosta dalla maggior parte dei media della televisione. Un canale giovane, aperto all'opinione di tutti ma contrario ad ogni strumentalizzazione politica. La sua idea grafica è spigolosa, irruenta, per un'informazione diretta e senza mezze misure.

Scenografia del set di ripresa ispirata a Guernica, nel suo 60° anniversario.

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Unire l'antica simbologia persiana, legata al botèh ed alla fiamma di Zaroastro, alla cultura materiale della tradizione italiana, del saper fare (techné) con la tela. Da questa fusione, che rispecchia l'alchimia tra le due donne appassionate per il restauro tessile, scaturisce un nome che è intreccio di trama ed ordito, incrocio sapiente di fili. Tessere come anche infilare una dopo l'altra le parole, a formare un textum. Ad accompagnare il logotipo, un logo chè rimanda ai tappeti persiani, ai pesetti del telaio, all'ordito che, nella sua omogeneità, è base e fondamento della variazione creativa.

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