Il laboratorio è un gruppo informale di liberi professionisti; con differenti specializzazioni, si impegnano per la proposizione e la progettazione di sistemi per lo sviluppo sostenibile.

 

Le iniziative promosse abbracciano la tematica ambientale in modo transdisciplinare, entrando nel merito di settori che vanno dalla progettazione all’educazione, dalla comunicazione alla tutela e la conservazione della natura.

 

La creatività che contraddistingue il modus operandi dei suoi componenti riflette la ricchezza e l'eterogeneità della natura; vengono rifiutate le dinamiche omologanti e consumiste imposte dalla società, per lasciare spazio a nuove sinergie per vivere in simbiosi con l’ambiente.

 

I principi ecologici che il laboratorio assume come linee guida vengono applicati su tutti i piani della progettazione e della comunicazione, alla costante ricerca di una informazione libera che metta l’uomo nella condizione di comprendere la complessità dei processi naturali in relazione alle dinamiche socio-economiche.

 

L’approccio etico con cui vengono affrontati e risolti i problemi o le richieste dei clienti garantisce che non si avvii alcun processo a scapito di Gaia; si preserva l’integrità dell’insieme delle persone e degli esseri viventi che cooperativamente formano il nostro ambiente.

 

La continua ricerca applicata su più fronti garantisce che si risponda tempestivamente a quelle che sono le esigenze del vivere collettivo; applicando metodi validati dal tempo e apportando le dovute innovazioni ai sistemi che, a conti fatti, non rispettano la collettività, si persegue la strada dell’efficienza e del basso impatto ambientale.

 

La rete di conoscenze che il laboratorio ritiene fondamentale per un’efficace azione sul territorio vuole innescare dei circoli virtuosi, che vedano il sistema ambientale parte imprescindibile della vita dell’uomo.

 

L’auspicio è il ritorno a valori per i quali impegnare la propria vita, che tutelino il bene di tutti e delle generazioni future; per fare questo si vede necessario l’abbandono dell’attuale paradigma culturale occidentale, in cui l’uomo si inserisce in dinamiche lineari e forse troppo confortanti.