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Il progetto si rivolge agli studenti delle scuole superiori; abbraccia tutte le tematiche ambientali riguardanti l’educazione, la tutela e la progettazione, coinvolgendo in modo diretto i partecipanti nella riqualificazione delle aree verdi comuni. Attraverso gli incontri informativi e poi i workshops pratici i partecipanti acquisiranno tutte le competenze necessarie per conoscere un’area verde e poterla riqualificare, progettando e poi costruendo arredi urbani, usando materiali e tecniche assolutamente rispettosi dell’ambiente.
L’obiettivo del progetto è quello di creare una rete informativa che sensibilizzi i ragazzi e la cittadinanza ad un approccio etico verso l’ambiente. Con la corretta divulgazione dei principi fondanti della sostenibilità, si illustra una modalità del vivere in comunione con le risorse energetiche e i materiali che la natura offre.
In un primo momento l’iniziativa prevede una serie di incontri mirati ad informare, sensibilizzare ed educare i giovani studenti che si affacciano al mondo dell’università e del lavoro. In alcuni incontri si approfondirà lo studio dell’ecosistema presente nell’area di studio, individuando le essenze autoctone da preservare come quelle da reinserire, in modo da rivalutare il potenziale paesaggistico della Valle del Sacco. Grazie alla consulenza di esperti del settore, come agronomi e silvicoltori, si avvierà una corretta analisi delle specie da tutelare: saranno rilevate le caratteristiche che rendono ogni pianta necessaria al giusto equilibrio dell’ecosistema. Verranno raccolti elementi atti alla catalogazione delle essenze, quali sementi e caratteri salienti della vegetazione; si procederà poi a rappresentare e descrivere le stesse al fine di fare informazione all’interno dell’area verde.
Analizzando i cicli ambientali, saranno illustrate le diverse tecniche impiegate per ridurre l’impatto antropico. Sarà indagata la fitodepurazione, in qualità di tecnica per depurare le acque non inquinate da sostanze tossiche. Saranno anche studiati gli attuali metodi a basso impatto per filtrare le componenti inquinanti presenti nei corsi d’acqua. Brevi escursus, diretti a sindacare il mondo dell’innovazione tecnologica, permetteranno di spiegare le differenze tra mezzi che sfruttano energie rinnovabili (pannelli solari fotovoltaici e termici, sonde geotermiche, pale eoliche) e quelli oggi più largamente diffusi, complici dell’attuale allerta climatico. Verrà aperto un dibattito sui pregi e i difetti dei nuovi metodi di produzione energetica: quale impatto sull’ambiente? Esperti nella ricerca di nuove ipotesi abitative a basso impatto interverranno nelle lezioni teoriche con piccole dimostrazioni pratiche.
Attraverso la visita guidata all’interno della “Casa Eco-logica”, la mostra itinerante più grande e completa in Europa sugli stili di vita sostenibili, allestita temporaneamente all’interno di uno spazio verde, si forniranno i presupposti che permettono agli studenti di intraprendere piccole azioni di buona prassi. L’intera struttura della mostra, è dotata di sistemi energetici e idrici funzionanti, alimentati da energie rinnovabili e soluzioni per il risparmio energetico. Tutta la cittadinanza potrà accedervi, ricevere consulenze gratuite direttamente dal personale specializzato dell'associazione Paea.
Compresi i complessi fattori che permettono di ridurre l'impatto antropico sull'ambiente, si procederà alla fase più sperimentale e pratica. Un'esperienza interesserà la creazione di oggetti attraverso l’impiego di materiali di scarto; con la comprensione del LCA (Life cycle assestment), ossia l’analisi del ciclo dei prodotti, verrà chiarita l’estrema differenza tra l’upcycling e il down cycling.
Lo studio avrà come obiettivo la rivalutazione di un materiale di scarto come il pallet, ossia la pedana in legno utilizzata per il carico-scarico delle merci, arrivata alla fine del suo ciclo d’uso.
Successivamente gli studenti verranno coinvolti in un vero e proprio laboratorio di progettazione e realizzazione di opere di arredo urbano, che avranno la funzione di riqualificare o l’area della Valle del Sacco o quella nel centro cittadino (giardino comunale in via Santa Barbara, a Colleferro).
Grazie alle competenze dei designer e dei tutor che collaborano all’iniziativa, i ragazzi dovranno analizzare il luogo d’intervento, evidenziandone le problematiche su cui intervenire, comprendendo in questo modo l’arredo adatto a riqualificare le aree. E’ ipotizzabile che l’intervento si svolga nell’area verde attorno alla sede dell’Istituto di provenienza dei ragazzi.
Alla luce delle problematiche evidenziate, gli studenti proporranno, con schizzi, disegni, modelli in scala (che saranno materiale utile all’esposizione finale) le loro idee progettuali di arredamento urbano. I designer e i tutor stimoleranno, in questa fase, il pensiero creativo dei giovani, proponendo esempi di arredo urbano già esistenti, spunti progettuali provenienti da ambiti trasversali. Guideranno inoltre gli studenti nell’apprendimento delle tecniche di lavorazione del legno, dai trattamenti di finitura da effettuare allo studio dell’estetica; in questo modo, partendo da un’idea iniziale, si giungerà ad un disegno finale pronto per la fase di realizzazione.
Trasferendo sul piano pratico le teorie e le nozioni precedentemente acquisite, i partecipanti dovranno rivalutare il pallet grezzo per produrre l’arredo progettato.
Gestione del progetto

Saranno affrontate tematiche riguardanti la rivalutazione paesaggistica, con lezioni che mirano a far maturare nei ragazzi un approccio più consapevole nei confronti della natura. Esperti dei settori specifici affiancheranno giovani tutor, capaci di entrare in stretto contatto con i ragazzi. Approfondendo lo studio della flora autoctona si espliciteranno le potenzialità che questa può avere sotto il profilo socio-economico.
Conclusa la prima fase, di tipo prettamente teorico, si metteranno in pratica le nozioni apprese. Con il supporto di agronomi ed illustratori verranno realizzate esercitazioni che puntano a catalogare le essenze studiate, con l’obbiettivo di divulgare ai fruitori del parco il profondo interesse dell'area. Attraverso un workshop gli studenti, supervisionati da designer professionisti ed esperti in progettazione ecosostenibile, studieranno i materiali con i quali realizzare arredi per le aree verdi da riqualificare (panchine, fioriere, giochi, luoghi d'aggregazione, postazioni wi-fi, ecc); inoltre i partecipanti saranno guidati nella bonifica dell’area, riorganizzando gli spazi e piantando specie vegetali caratteristiche del territorio. Esercitazioni progettuali porteranno ad avere le idee chiare sul da farsi.
La terza fase coinvolgerà operativamente gli studenti nella realizzazione delle opere progettate. Per la realizzazione dei lavori, abili artigiani guideranno i giovani studenti nelle varie fasi della lavorazione (disassemblaggio, carteggiatura, taglio, piallatura, etc) aiutandoli nell’uso degli elettroutensili necessari.
Tutti gli oggetti avranno certificazione FSC, ossia prodotti con legno di risulta, recuperato da pallet arrivati a fine ciclo d’impiego, anch’essi certificati come prodotti non provenienti da foreste vergini. La produzione avverrà nel rispetto delle vigenti normative sul lavoro.
L’assemblaggio dei pezzi sarà realizzato con colle che non contengono formaldeide né altre sostanze nocive. I trattamenti di finitura verranno operati con vernici colorate e cere protettive di sola origine biologica.
Sarà allestito un piccolo laboratorio artigianale all’interno di un’area verde, dove i ragazzi useranno gli utensili a disposizione sotto gli occhi dei cittadini interessati all’iniziativa. Parallelamente al laboratorio, una piccola esposizione con prototipi e fotografie illustrerà ai partecipanti e ai visitatori precedenti esperienze, intraprese da ragazzi, sul riuso dei materiali. Completati i nuovi prototipi, questi verranno esposti e inaugurati per la fruizione.
Verrà organizzato un evento finale, che presenterà alla cittadinanza tutta il progetto svolto. Si organizzerà una mostra fotografica e dei pannelli realizzati con i materiali raccolti lungo l’esperienza. L'ultimo mese, di settembre, sarà dedicato alla divulgazione del lavoro svolto, con l'intento di trovare una continuità, indispensabile per permettere alla cultura formatasi di radicare nel tessuto locale. Coinvolgendo altri giovani, come gli studenti delle nuove classi scolastiche, si tenterà di riproporre il progetto, con una gestione il più possibile localizzata e magari con un organico costituito, in buona parte, da ragazzi neo-formati.
Risultati attesi
Informazione sulla tutela ambientale: sensibilizzazione alle tematiche ambientali, con una particolare attenzione al riassesto di una piccola area eco-sistemica e alla diffusione delle nuove strategie di progettazione ecosostenibile.
Formazione: i ragazzi coinvolti assimileranno la pratica del riuso dei materiali, impareranno l'iter progettuale di un arredo urbano e a lavorare il legno, nelle sue diverse fasi di assemblaggio e finitura. Fornendo uno sguardo ampio sui futuribili lavori per uno sviluppo altro, si offre un utile mezzo per l'orientamento post-scolastico, professionale e/o universitario.
Costruzione di una rete di conoscenze fra i ragazzi partecipanti al progetto e coloro che vi si sono relazionati, combattendo il vandalismo e l’indifferenza nei confronti del “bene comune”.
Riqualificazione delle aree pubbliche: produzione di un arredo ecocompatibile che valorizzi gli spazi verdi e che avvicini il cittadino alla fruizione dello stesso. I giovani partecipanti saranno direttamente coinvolti nella riqualificazione dell’area.
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